Edizione 2025
La seconda edizione di Most Powerful Chef ha riunito i venticinque chef più influenti d'Italia secondo Forbes Italia, con la curatela di Maddalena Fossati.


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Visionario, eclettico, vulcanico, lo chef Massimo Bottura definisce gli archetipi della cucina italiana proiettando una visione che inizia dalla tradizione e si proietta diretta nel futuro.

Protagonista con simpatia, allegria e tenacia, competenza e territorio. Tonino Cannavacciuolo definisce la nuova figura del cuoco di oggi e domani, che è anche team leader, imprenditore, star televisiva.

Una famiglia iconica quella dei Cerea che sublima l'ospitalità all'italiana e la consegna al mondo in tutta la sua bellezza. Coltiva nuove generazioni di talenti che include nella sua gioiosa tribù.

Purezza, verticalità, innovazione e cultura. Niko Romito definisce nuovi confini della cucina portando la sua visione ma anche l'essenza della nostra identità, da Roma ad Abu Dhabi passando per Bali.

Coraggioso, sempre, coerente in modo assoluto, maestro di vita per diverse generazioni di cuochi, Norbert Niederkofler ha scritto per primo i capitoli della nostra cucina in un mondo, quello della montagna, inesplorato.

La narrativa di Antonia Klugmann definisce nuovi capitoli della cucina italiana contemporanea concettualmente profondi andando dritta verso l'essenza dei sapori, senza compromessi. Con genio e coraggio. Delicatezza e determinazione. In un isolamento geografico che suona anche come laboratorio di creatività protetta.

Intellettualmente esuberante, Massimiliano Alajmo è caratterizzato da una creatività che pulsa, intensa e unica. E che porta poi nelle strade del mondo diffondendo un'idea di cucina italiana futuristica e al contempo solidamente radicata nel territorio.

Una crescita straordinaria per Chiara Pavan, coerente in tempi non sospetti, pioniera di un modo di cucinare che rispetta l'ambiente, anzi di più si accorda in tutt'uno, trova nuove cifre esplicative ma sempre attinenti con l'identità italiana.

Conoscitore profondo del tessuto connettivo della ristorazione italiana grazie al successo decennale del suo programma Quattro Ristoranti, Alessandro Borghese racconta la nostra cucina con competenza e visione anche imprenditoriale.

Tante le belle novità recenti come lo sbarco a Londra, un progetto d'espansione in Italia e anche oltre i nostri confini, capitale inglese a parte. Carlo Cracco ha consolidato un'idea di cucina fortemente innovativa e identitaria con la complicità di Luca Sacchi.

Maestro della valorizzazione territoriale, cultore dell'arte della cucina e non solo e certamente esempio virtuoso del sapere fare, Davide Oldani è un cuoco imprenditore che lavora per la prosperità della sua comunità.

Intensamente è l'avverbio che definisce Ciccio Sultano, che esporta la sua identità gastronomica verso nuovi orizzonti, declinando la sua Sicilia in maniera evoluta, sempre coerente, ma anche molto innovativa. Non fermarti Ciccio!

Cucina contemporanea, territorio, elogio dell'ingrediente, aggregazione, ambasciatore della Campania de facto: Gennarino Esposito incarna i valori di una terra di cui è un vigoroso rappresentante e che omaggia con Festa Vico, l'evento di piazza più rilevante del sud Italia.

Dialoga con il suo territorio e l'arte, oltre che con l'Oriente, con la stessa disinvoltura ed esprime una grande cucina allo stesso tempo meravigliosamente leggibile. Enrico Crippa è così, complesso e semplice allo stesso tempo, irriverente e intensamente creativo.

Appassionato, coraggioso, Andrea Aprea ha fatto scelte importanti in momenti difficili e ha vinto. La sua dimensione a Milano, lui napoletano doc, è un concentrato di competenza e buona cucina partenopea. La sua visibilità televisiva lo sta rendendo un personaggio noto al grande pubblico.

È il grande protagonista di una buona ristorazione italiana, competente, geniale e anche avanguardista. Fare del talento un sistema è capacità di pochi e sicuramente è la più strabiliante abilità dello chef Enrico Bartolini.

Canadese, cittadina italiana, anzi modenese, Jessica Rosval cucina con talento e intelligenza e agisce per la comunità delle donne. Chapeau!

La sua cucina è estroversa, fortemente centrata sulla personalità dello chef, sottile, vivace, confortevole: tanti opposti che abitano tutti insieme in un modo coerente e caratterizzano il desco di Mauro Uliassi.

Spontaneo, generoso, come la sua cucina, che si rivela a tratti anche complessa, Nino Di Costanzo è un cuoco che sa mettere insieme talento, spirito imprenditoriale e senso del territorio, la sua Ischia. Non si ferma, mai. Si spinge oltre, amplia i suoi orizzonti rivelandosi un mentore, credibile, affidabile, inclusivo.

C'è Moreno Cedroni e c'è la sua tavola e intorno a chiudere il cerchio virtuoso questa corroborante gentilezza che diffonde. Lo chef ci accompagna verso orizzonti nuovi con l'approccio di chi guarda al mondo con liturgica dedizione, un carattere tipico del sapere italiano.

Interpretare la cucina italiana, anzi partenopea, come discendente di una grande famiglia non è mestiere facile eppure Fabrizio Mellino riesce nell'impresa con straordinaria disinvoltura.

Discreto, strategico, gentile, Giancarlo Perbellini mette tutta l'eleganza che lo contraddistingue in ciascun piatto conquistando orizzonti insospettabili sul palato. Il suo mondo è sistema di un territorio virtuoso che ritrova nuovo smalto grazie alla sua dedizione.

Sempre innovativo, sempre genio e rivoluzionario, Heinz Beck abbraccia nuove sfide con compostezza e talento, con un occhio sempre attento all'aspetto nutrizionale molto contemporaneo. Come i suoi piatti.

Elabora una cucina contemporanea in uno dei templi indiscussi della gastronomia con umiltà e dedizione trasmettendo un messaggio di contemporaneità e innovazione. Riccardo Monco scrive nuove pagine ogni giorno per la sua clientela che proviene da tutto il mondo.

Astro nascente, Andrea Antonini incanta Roma e trasgredisce i parametri rigidi della cucina della capitale con la disinvoltura di chi sarà sempre più una presenza significativa nel panorama gastronomico italiano.

Fedele a se stesso, leader delicato ed efficace, paladino dell'inclusività, Antonio Guida esprime una cucina perfetta che guarda la Francia e si radica nella sua Puglia.

Sfiora frontiere pericolose, poi torna indietro alla base e riparte ancora. Riccardo Camanini è un personaggio che svela nuovi sapori senza timore di usare ingredienti meno celebrati, senza timore di spostare l'asticella che definisce la nuova cucina italiana come creativa e audace.

Grande protagonista fuori dal territorio nazionale, Giorgio Locatelli assimila la cucina italiana al concetto di cultura riaprendo il suo ristorante all'interno di uno dei musei d'arte più importanti del mondo.

Nico Acampora è un uomo che ha deciso di cambiare le cose. E di farlo in modo coerente, senza mai lasciare indietro nessuno. Pizza Aut è la conferma che si possono creare nuove opportunità e generare un business redditizio e meravigliosamente inclusivo.

Il suo programma Little Big Italy racconta in modo straordinario la cucina italiana del mondo aggiungendo ironia e competenza, mette in prosa quanto c'è nel piatto. A Roma, con il ristorante di famiglia l'Antica Pesa, incanta il mondo con composta disinvoltura.

Lidia Bastianich è la più grande divulgatrice della cucina italiana negli Stati Uniti e vi si dedica con una generosità di cuore tipica della nostra cultura. L'America conosce meglio e di più il cibo italiano grazie ai libri, ai programmi televisivi e ai ristoranti che portano il suo nome.
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